Chiudete l’Anpi, per favore!

Lunedì mattina la vice sindaco di Milano, Ada Lucia De Cesaris, ha ricevuto nel suo ufficio di Palazzo Marino una lettera minatoria, la cui riproduzione potete vedere qui sotto:

lettera-di-minacce-brigate-rosseLe modalità grafiche del testo (simile a quelle in uso in ambienti di destra o nelle curve degli stadi) e soprattutto il suo contenuto bislacco lasciano subito capire che si tratta del gesto di un mitomane o di qualche maliziosetto.
Alcune passaggi, infatti, lasciano pensare: «il prossimo autunno inverno tornerà la P38 e il mitra».
“Autunno inverno”? Chi scrive sembra un habitué delle sfilate di moda.
Tra un’amenità e l’altra nel proseguio del testo si legge anche una frase del genere, «In realtà i brigatisti in libertà hanno goduto di libertà di finanziamento e organizzazione (il ’68 non è mai finito)».
Chi l’ha scritta ha negli occhi gli articoli di Paolo Granzotto del Giornale, un refrain delle minchiate che raccontava un tempo Montanelli.
Alla fine del testo compare una sgangherata stella a cinque punte che viene ripetuta anche sul retro (sic!) del foglio insieme alla scritta «NUOVE-BR-CURCIO-INTERNAZIONALE». Mentre nell’intestazione mancava l’aggettivo “nuove”. Sotto la stella a cinque punte compare la scritta «un futuro di lotta armata contro gli Stati, bande criminali planetarie».
Ciliegina sulla torta, l’indicazione del luogo dove il testo sarebbe stato scritto è «Menton – France».
No so se è chiaro. Sono loro, sempre loro, quelli che stanno a Parigi, i latitanti, tutti riparati a casa di Scalzone. Anche se poi il timbro postale sulla lettera ovviamente non è francese ma è di un ufficio di Milano.
Qualcuno ci ha provato e tanti ci vogliono proprio credere.

Insomma la notizia è di quelle che non sono una notizia. Il fatto non sussiste. Non c’è proprio. Nonostante ciò gli organi d’informazione l’hanno diffusa con un forte significato d’allarme, accreditando la fantomatica firma posta in calce, “Nuove Br Curcio”.

In realtà la notizia vera è un’altra e viene dall’Anpi provinciale di Milano che ha preso molto sul serio la lettera di cui sopra. Guardate cosa sono riusciti a scrivere qui:

«L’ANPI Provinciale di Milano esprime la propria solidarietà all’assessore al Comune di Milano Ada Lucia De Cesaris per l’ignobile lettera minatoria fattale pervenire dalle nuove Brigate rosse. L’ANPI, le Associazioni Partigiane, i sindacati, le forze politiche democratiche hanno da sempre condotto una battaglia incessante e continuativa contro il terrorismo, volto a minare e destabilizzare le istituzioni nate dalla Resistenza. Continueremo a mantenere alta e vigile la nostra attenzione a difesa della democrazia, della legalità e dei principi sanciti dalla Costituzione repubblicana».
Roberto Cenati – Presidente ANPI Provinciale di Milano

Di fronte a tanto la domanda che ci poniamo è una sola: ma quand’è che l’Anpi chiude? A cosa serve un baraccone del genere se, venendo meno per altro alla sua ragione sociale, quell’antifascismo che andrebbe quanto meno aggiornato sul terreno dell’antirazzismo, non è nemmeno in grado di distinguere la differenza che passa tra lucciole e lanterne?

Ad una certa età ci sono le bocciofile e il tressette. Rimbambiti!

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15 thoughts on “Chiudete l’Anpi, per favore!

  1. Non sono rimbambiti, no. Sono parte integrante di un sistema di potere che l’antifascismo lo usa e lo storce ogni volta che serve a puntellare le forze politiche di riferimento. Gli antifascisti sapevano bene che la legalità è quasi sempre nemica della giustizia sociale e questi non trovano di meglio che cantarne le lodi! .

  2. E’ sempre difficile dover criticare i “nonni” figure storiche socialmente importanti, cinghia di trasmissione della Storia, di lotte sociali, di coscienza di classe, ma haimè l’età avanza per tutti inesorabilmente e non ha rispetto per nessuno.
    “Continueremo a mantenere alta e vigile la nostra attenzione a difesa della democrazia, della legalità e dei principi sanciti dalla Costituzione repubblicana».
    Se questi sono i vostri principi per i quali combattete, credo, che dovrete trasferirvi in altro Paese, ……………e non so indicarvi quale.
    Enrico

  3. Bisogna proprio essere profondamente ignoranti e/o in malafede per attribuire a dei militanti di sinistra un volantino così. In confronto i falsari del “comunicato n.7” erano degli iperrealisti. Ecco perchè io penso a un mitomane più che a un provocatore: questo nulla toglie alla pirlaggine delle reazioni.

  4. ciao, non generalizzerei…
    faccio parte di una sezione anpi, e vedo che c’è gente in gamba… e qualcuno che invece dovrebbe giocare a tresette. Sono nell’anpi sperando di spiegare ai giovani cos’è l’antifascismo e soprattutto l’antileghismo…sono nell’anpi anche se non condivido moltissimi modi di pensare,tipici del pd …
    sono nell’anpi , ma spero di trovare qualcuno che abbia voglia di forme di lotta più incisive…
    un saluto car* compagn*…non generalizzate… ci vedremo in val susa…

  5. Beh,che dire… il volantino sembra proprio opera di un burlone, mentre il problema dell’Anpi è serio , purtroppo. A parte le tonitruanti cretinaggini dell’Anpi provinciale di Milano, occorre dire che questa associazione ormai si è ridotta ad essere un carrozzone, come tanti enti inutili, che , tuttavia , drena notevole denaro pubblico con richieste di patrocini e contributi ai comuni e organizza autoreferenziali manifestazioni. Il guscio però ormai è vuoto ( di ideali e di persone giacchè i partigiani veri se li è portati quasi tutti via madre natura). C’ è pur sempre qualcuno però che riesce ancora a mangiarci sopra

    • …non amo l’anpi per tantissimi motivi…però sono un iscritto.Iscritto perchè stanco di sentire che: “il confino di ventotene era un luogo di villeggiatura” che “i ragazzi di salò e partigiani…”,ed infine che ” il fascismo all’inizio ha fatto anche cose buone”…
      Ecco, per questi motivi sono iscritto all’anpi.Cerco di far ricordare/conoscere la storia con varie iniziative…( gratis…)
      Certo che se potessi farei un’antifascismo e antileghismo più …militante.

      • E questo ti va certamente riconosciuto, però purtroppo a volte quando si appartiene ad una organizzazione ci si accolla il buono ed il cattivo, ognuno poi decide quando il buono è maggiore del cattivo e viceversa e trae le proprie conclusioni.
        Il lavoro, importante, che tu fai certamente si può fare anche fuori, ma questa è una scelta che spetta solo a te

        Ciao e buon lavoro

  6. Pingback: La vera notizia sulle “nuove BR”: l’Anpi c’ha creduto! | Polvere da sparo

    • Non immaginavo fosse così “giovane” , ma rimbambito, stile demenza senile. Io ho superato i 50 anni e paragonarmi a un Cenati mi fa rabbrividire.

      • Infatti il problema vero e triste della vicenda non sono i nonni, ma molti di generazioni successive che sono entrati nell’anpi convinti così di assolvere al proprio “impegno antifascista”. Peccato che spesso siano di destra senza saperlo…

  7. Sabato 18 ottobre una bella manifestazione antifascista/ antileghista /antirazzista…nel corteo uno striscione anpi ( 10 persone dietro) e fra i 10.000 manifestanti una decina (forse…) di fazzoletti anpi…
    pazzesco!!!
    Nelle sezioni, probabilmente, c’erano tornei di tresette…

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